Tipologia: Nazionale
Programma di ricerca: AGER – terza edizione - Dal suolo al campo - Approcci multidisciplinari per migliorare l’adattamento delle colture al cambiamento climatico
Ente finanziatore: Progetto AGER - AGroalimentare E Ricerca
Periodo: 15/09/2023 - 15/03/2027
Link: Sito web
Responsabile: Prof. Davide Spadaro
Descrizione progetto:
Il progetto si propone di studiare una malattia vegetale di origine multifattoriale, utilizzando la moria del kiwi (Kiwifruit Vine Decline Syndrome, KVDS) come caso studio. L'obiettivo principale è comprendere i meccanismi che determinano questa complessa sindrome, identificando biomarcatori e sviluppando strategie innovative per prevenirla e controllarla, migliorando così la salute delle piante e contrastandone la diffusione.
Per raggiungere questo obiettivo, il progetto è organizzato in sei linee di intervento principali:
- Identificazione dei fattori biotici e abiotici: attraverso indagini sul campo e sperimentazioni in serra, il progetto analizza i fattori pedologici, agronomici e microbiologici legati alla comparsa della KVDS. Verranno, inoltre, sviluppati strumenti molecolari specifici, efficienti e sensibili per una diagnosi precoce della malattia, favorendo interventi mirati e tempestivi nei nuovi impianti.
- Studio dei meccanismi molecolari: utilizzando tecnologie avanzate come le tecniche meta-omiche, il progetto esplora l’interazione tra il microbioma del suolo e la pianta ospite per identificare i principali microrganismi (batteri, funghi, virus, viroidi, fitoplasmi) e i processi molecolari associati all’insorgenza della KVDS. Questo permetterà di comprendere l’origine della sindrome e di sviluppare strumenti applicativi per prevenirne l’insorgenza.
- Valutazione del germoplasma di actinidia: individuare genotipi tolleranti o resistenti alla KVDS, adatti alle aree a rischio, ma con una vocazione per la coltivazione del kiwi, che possano essere innestati con le varietà commerciali più diffuse.
- Strategie di prevenzione e controllo: migliorare lo stato fitosanitario del materiale di propagazione e adottare pratiche di lotta biologica, come l’uso di consorzi microbici e la biofumigazione del suolo con estratti di Brassicaceae, per preservare la biodiversità microbica e migliorare la fertilità e le proprietà fisico-chimiche del suolo.
- Sviluppo di consorzi microbici benefici: valutare il potenziale di microrganismi promotori della crescita delle piante (PGPM), come rizobatteri e funghi micorrizici arbuscolari, per migliorare la salute delle piante di actinidia. L’obiettivo è mitigare gli effetti della KVDS attraverso un miglioramento della resilienza del microbiota del suolo e un arricchimento della sua componente benefica.
- Trasferimento delle soluzioni al settore agricolo: i risultati saranno condivisi con gli stakeholder attraverso visite in campo, dimostrazioni delle pratiche agronomiche e incontri con i servizi di consulenza tecnica al fine di valutare l’impatto tecnologico, sociale, economico ed ambientale delle strategie sviluppate.
Centro Interdipartimentale per l'Innovazione in campo Agro-ambientale – AGROINNOVA